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Implantologia

  • Cosa è?: è una branca chirurgica dell’odontoiatria, che si occupa dell’inserimento di radici artificiali (impianti) nell’osso, laddove manchino gli elementi dentari.
    Il processo biologico attraverso il quale gli impianti di titanio si stabilizzano nell’osso si chiama osteointegrazione .

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  • A cosa servono?: possono sostituire denti mancanti; stabilizzare protesi dentarie sia in maniera fissa, che con soluzioni rimovibili.
  • Di che cosa son fatti gli impianti?:  gli impianti sono fatti di titanio chirurgico.
  • Che forma hanno gli impianti? In genere hanno una forma che ricorda l’anatomia delle radici degli elementi dentari, ovvero sono viti coniche o cilindriche, cave all’interno, di lunghezza e diametro variabili in rapporto alle diverse esigenze .
  • Perché scegliere l’implantologia?: perché non richiedono la limatura di altri elementi dentari vicini, una volta integrati stimolano l’osso e ne prevengono il riassorbimento fisiologico;consentono di ottenere un aspetto e una funzione simile ai denti naturali.
  • Come si inseriscono gli impianti? Previa anestesia locale si procede con una incisione a livello della gengiva. Si utilizzano delle frese calibrate che consentono la preparazione di un tunnel impiantare che consente poi di posizionare l’impianto come se fosse una vite, quindi si procede al suo avvitamento. In questo studio utilizziamo un motore da implantologia di ultima generazione che consente di controllare il torque con cui vengono inseriti. Alcune tecniche prevedono l’inserimento dell’impianto senza incisione gengivale con una tecnica che si chiama Flap-less.
  • Che percentuali di successo ha un impianto?: il posizionamento di un impianto è condizionato da molteplici fattori che in realtà sono gli stessi che possono complicare qualsiasi altro intervento chirurgico, tuttavia l’implantologia ha ottime percentuali di successo qualora ci siano le condizioni ottimali, percentuali vicine al 95-98%. Tali percentuali possono diminuire in condizioni non ottimali o in presenza di fattori di rischio.
    In questo caso è possibile che l’impianto perda la sua integrazione con l’osso e occorra rimuoverlo. In genere i segni di una mancata integrazione si manifestano entro le prime settimane dall’inserimento dell’impianto.
    Se un impianto fallisce , una volta appurate le cause, è possibile inserire in altro impianto a distanza di qualche tempo.
  • Esistono controindicazioni all’inserimento di un impianto?: stati di salute particolarmente compromessa,  gravidanza, terapie in corso con immunosoppressori, chemioterapici, terapia radiante e anticoagulanti; spetta all’odontoiatra, in collaborazione con il medico curante, valutare la possibilità o meno di proporre la terapia implantologica. Osteoporosi e impianti:  studi clinici dimostrano che non esiste una particolare differenza nel successo della terapia implantare tra i soggetti con osteoporosi e gli altri pazienti. Qualora i pazienti con osteoporosi assumano farmaci contenenti bifosfonati, occorre che lo comunichino al dentista.Piorrea e Diabete non influenzano il successo a lungo termine degli impianti a patto che siano adeguatamente controllati nel tempo; viceversa è assodato come il fumo possa influenzare negativamente il successo della terapia.
  • Dopo quanto tempo dalla perdita del dente si può inserire un impianto? In genere trascorsi 2 mesi è possibile inserire l’impianto. Attualmente si preferisce programmare , qualora possibile, l’estrazione e il contestuale inserimento dell’impianto. Una volta posizionato l’impianto, a seconda delle condizioni, è possibile posizionare immediatamente una corona provvisoria e fare quindi quello che si definisce Carico immediato, oppure si attende dai 3 ai 6 mesi per poter posizionare la corona.
  • Quali esami eseguire prima di sottoporsi all’implantologia?:  Sono necessari esami radiografici di base come la panoramica delle arcate dentarie , la quale viene eseguita presso questo studio utilizzando una dose di radiazioni ridotta del 90%, grazie all’utilizzo di sistemi digitali. Inoltre è necessario eseguire una Tac dedicata che viene trasformata grazie al software Nobel guide in modo da poter effettuare una pianificazione dell’intervento in 3D ancora prima di fare qualsiasi operazione.
    A seconda dello stato di salute del paziente è possibile che sia richiesto anche un esame del sangue e un ECG.
  • L’intervento è doloroso?: L’intervento viene eseguito in anestesia locale ed è di per se indolore. Nei casi più complessi si può ricorrere alla sedazione cosciente, che in questo studio viene eseguita con il prezioso ausilio del Dr. Coha. Le reazioni dolorose sono in rapporto alla complessità dell’intervento e nei giorni successivi può comparire un leggero gonfiore. Il post operatorio è gestito tranquillamente con gli antidolorifici ed è utile l’applicazione del ghiaccio. Un leggero sanguinamento immediatamente dopo l’intervento  è da ritenersi normale. Occorre poi attenersi scrupolosamente alle indicazioni del medico, evitare l’assunzione di cibi caldi nelle 12 ore immediatamente successive ed evitare di spazzolare la zona interessata per almeno 24 ore.
  • Quanto dura un impianto?: la durata di un impianto integrato è simile a quella di una radice naturale, ma ovviamente questa è influenzata da diversi fattori dipendenti sia dall’impianto inserito che dalle abitudini del paziente. Non esistono limiti di età per sottoporsi a trattamento implantare a patto che le condizioni generali di salute lo permettano.
  • Igiene di un impianto: occorre affidarsi al medico affinché possa indicare il mezzo più idoneo al mantenimento dell’igiene orale degli impianti. In studio è possibile trovare le migliori soluzioni affinché questo risulti efficace e semplice. Una volta inseriti gli impianti , il paziente viene costantemente e periodicamente monitorato in modo da tenere sotto controllo ogni minima anomalia e garantendo così la durata e il successo della terapia nel tempo.
  • Garanzia: Nobel Biocare garantisce a vita i suoi impianti e le componenti protesiche. Ad ogni paziente viene consegnato un “passaporto implantare”  che permette di documentare il trattamento ricevuto.

Implantologia computer guidata: questa tecnica consente di posizionare gli impianti nel miglior modo possibile in funzione sia delle esigenze protesiche che della effettiva disponibilità ossea.

Questo è possibile grazie alla trasformazione mediante un software dedicato, della tac del paziente. Questo software consente di sviluppare un modello in 3 D della mascella o della mandibola del paziente.

I vantaggi di questa tecnica sono: migliore precisione nel posizionamento degli impianti; eliminare la necessità di dover incidere la gengiva e di conseguenza, ottenere un migliore decorso post-operatorio.

ALL on 4:  grazie  a questa tecnica è possibile sostituire tutti i denti mancanti con una arcata fissa supportata da 4 impianti. Questo consente di poter trattare anche casi con scarsa disponibilità ossea, in cui fino a qualche tempo fa l’unica alternativa era di avere una soluzione mobile. Inoltre il ridotto numero di impianti si traduce anche in un costo minore del trattamento.

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All on 4 prevede l’utilizzo esclusivamente di impianti Nobel Biocare.