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Patologia Orale

La gengivite: cosa è?: è una infiammazione reversibile della gengiva. Purtroppo è molto diffusa e si stima che circa il 90% della popolazione ne possa soffrire.

Qual’è la causa?: la causa principale è la permanenza dei battei presenti nella placca che si deposita sui denti e nei solchi gengivali. Altre forme di gengivite sono quelle legate ai cambiamenti ormonali durante la gravidanza, oppure in seguito all’assunzione di una particolare terapia farmacologica, carenze vitaminiche e alcune patologie sistemiche.

Quali sono i Sintomi?:  Gonfiore, rossore, sanguinamento e dolore.

Quali sono le conseguenze?: se trattata con tempestività la gengivite risulta essere reversibile, mentre se viene trascurata può degenerare in parodontite (piorrea), una condizione non più reversibile.

Come si cura? Facendo controlli periodici e sottoponendosi ai trattamenti di igiene professionale indicati.

 

La Parodontite (piorrea): cosa è?: è un’infiammazione del parodonto. Il parodonto è formato da tutti i tessuti che conferiscono stabilità al dente e che sono: l’osso alveolare, il legamento parodontale, il cemento radicolare e la gengiva.

Per fortuna è meno diffusa della gengivite, ma coinvolge comunque circa il 60% della popolazione e sembra colpire maggiormente gli uomini, dove compare generalmente dopo i 35 anni.

Cause?: la piorrea è la conseguenza di una gengivite non curata, quindi si può affermare che le cause iniziali della piorrea coincidono con quelle della gengivite.

Come si manifesta?: con la comparsa della Tasca parodontale: si tratta di una fessurazione che si forma tra radice del dente e osso di sostegno. All’interno della tasca si depositano dei batteri che con lo spazzolino non possono essere rimossi perciò indisturbati riescono a distruggere il parodonto. Il grado di parodontite è dato dalla profondità del solco gengivale.

Questa profondità si misura con una sonda millimetrata specifica.

Sintomi?: oltre ai sintomi della gengivite , qui abbiamo anche l’aumento della mobilità degli elementi dentari coinvolti e addirittura un loro cambiamento di posizione.

Quali sono le conseguenze?: si può arrivare sino alla perdite dell’elemento dentario e in fase acuta può manifestarsi un ascesso parodontale. Inoltre la parodontite è un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari, il diabete e a volte può essere associato al parto prematuro.

Come si cura?:  con il curettage, la chirurgia ossea e se necessario , con la rimozione dagli elementi affetti da eccessiva mobilità. La scelta dipende da diversi fattori tra i quali la collaborazione del paziente, lo stile di vita e il livello di avanzamento della malattia.

 

La carie: la carie è una patologia infettiva che colpisce i tessuti del dente distruggendoli.

Si stima che la carie sia la patologia più diffusa al mondo con un’incidenza vicina al 90%.

Come si forma?: alcuni batteri presenti nella bocca iniziano la fermentazione degli zuccheri introdotti con il cibo. La fermentazione comporta la produzione di acido che è la sostanza responsabile della demineralizzazione dello smalto e dell’inizio della distruzione del dente. La placca batterica è la responsabile del processo di adesione dei bateri sulla superficie del dente.

Conseguenze?: distruzione del dente con possibile interessamento della polpa. Ascesso, alitosi.

Ovviamente esiste una correlazione tra assunzione di cibo e carie, sarebbe perciò opportuno limitare il più possibile l’assunzione di alimenti contenenti zucchero. E , qualora possibile, lavarsi i denti immediatamente dopo.

Come si curano le carie?: asportando tutto il tessuto infetto e provvedendo alla ricostruzione con il composito sottoforma di otturazione o intarsio. Qualora la carie avesse raggiunto la polpa diventa necessario devitalizzare l’elemento.